EDOARDO BENNATO, Io che non sono l’imperatore (1975)

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“Meno male che adesso non c’è Nerone” è uno dei più riusciti rock and roll cantati nella lingua di Dante.

Il lato B è uno schiaffo dietro l’altro: “Signor censore”, sempre – ahinoi – d’attualità; “Feste di piazza”, che ricorda invece tempi andati, testo (di Patrizio Trampetti) e sax che sono poesia (l’avrò suonata mille volte, che belle le canzoni di tre accordi…);”Io per te Margherita”, follia pura; “Affacciati affacciati”, dedicata al papa (all’epoca Paolo VI), che se oggi uno la scrivesse, sai che putiferio (che finirebbe comunque con un selfie)…

Era da un po’ che in questo blog non citavo le canzoni. Riascoltarsi queste cose di – ormai – parecchio tempo fa, dà molta soddisfazione.

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