FRANCESCO DE GREGORI, Terra di nessuno (1987)

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Non credo sia il disco più noto del Principe, ma dovreste ascoltarlo. Mi hanno colpito soprattutto i testi, davvero coinvolgenti. D’altra parte, dai Grandi, c’è sempre da imparare.

Nel caso fosse svalutato, da rivalutare.

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SONIC YOUTH, Goo (1990)

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La band approda ad una major, la Geffen. Pur nel loro consueto stile rumorista, sempre più “canzoni”.

E’ uno dei loro lavori più godibili, chi non li conoscesse bene potrebbe partire proprio da qui.

Però, che tiro… Beh, iniziavano i ’90, l’ultima grande decade del rock.

SONIC YOUTH, Daydream Nation (1988)

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Sempre più verso la forma canzone, anche se il caos sonico organizzato, chiaramente, resta.

Alcuni passaggi sono un po’ onirici, in omaggio al titolo. Che bello, “Nazione in sogno”. Sogni di gioventù (sonica) e il loro, interrottosi solo di recente, è durato comunque parecchio.

In molti lo considerano il loro lavoro migliore, e non hanno tutti i torti.

Per ascoltarlo, mettetevi comodi: il cd è singolo, ma l’LP era doppio…

SONIC YOUTH, Sister (1987)

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Vi devo raccontare una delle esperienze più incredibili che ho fatto in vita mia. Stavo finendo l’università – o l’avevo già finita, non ricordo più – ed ero andato a Padova, dove studiavo (o avevo già studiato). Lì avevo comprato questo album, il negozio si chiamava Discolandia. Tornato a casa, ho messo il disco nel lettore Cd, mi sono seduto sul divano davanti alle casse (allora avevo il privilegio di avere un divano su cui stare comodamente a sentire musica) e quando è partita Schizophrenia, il pezzo di apertura del disco, con i sui tamburi prima e il riff di chitarra poi, davanti agli occhi mi sono passate come in un film, vivide più che mai, tutte le immagini di Padova, le vie, le strade, i palazzi, gli autobus, che avevo immagazzinato. Era come se l’esperienza che avevo fatto, il viaggio in città, fosse già contenuta in quel pezzo. Non lo scorderò mai.

Immaginate qual è il mio brano preferito del disco?

SANTANA, Amigos (1976)

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Contiene uno dei pezzi più belli di Santana, Europa (Earth’s Cry, Heaven’s Smile) , e uno dei più brutti,  almeno per come è stato arrangiato, in assoluto,  la conclusiva Let It Shine.

D’altra parte  il baffuto messicano doveva vendere, venire incontro al pubblico, pena sparire dal mercato.

Stupenda la coda strumentale di Dance Sister Dance (Baila Mi Hermana).

SONIC YOUTH, Evol (1986)

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Adattissimo ad una giornata come questa, deprimente come poche. Però Star Power è sempre divertente e Shadow Of A Doubt ha un’atmosfera fantastica.

Tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero ascoltare Expressway To Your Skull (a.k.a. Madonna, Sean And Me), un grande classico.

Il cd si chiude con Bubblegum, e senti che la Gioventù Sonica può suonare anche altro, oltre che il “caos organizzato”.