MASSIMO BUBOLA, Il testamento del capitano (2014)

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Secondo volume dedicato dal singer & songwriter veronese alla Prima Guerra Mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario.

Uomo di vasta cultura, per Bubola è del tutto naturale rivisitare nel suo classico stile folk-rock alcuni canti tradizionali di quell’immane conflitto aggiungendovi  canzoni da lui scritte, in modo che il tutto suoni privo di artificiosità. I brani tradizionali, infatti, si legano perfettamente a quelli nuovi, grazie a testi fortemente evocativi (si veda, ad esempio, “Da Caporetto al Piave”) e all’unitarietà della proposta musicale.

Disco di grande spessore (bellissima anche la grafica) che si prefigge l’arduo compito di fare cultura in un Paese in cui – spiace dirlo – fare cultura è come cercare di cavar sangue dai sassi.

Pezzo preferito? “Vita di trincea”, brano originale potente come pochi: una vera hit!

P.S. Abbiamo parlato in questo blog anche del primo volume dedicato da Massimo alla Grande Guerra. Lo trovate qui: https://ilblogascolto.wordpress.com/2012/12/23/massimo-bubola-quel-lungo-treno-2005/

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