LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, Per ora noi la chiameremo felicità (2010)

download (1)

Se “Canzoni da spiaggia deturpata”, il primo disco de Le Luci della centrale elettrica, fosse venuto al mondo come raccolta poetica anziché come cd, sarebbe stata la silloge più sorprendente dell’ultimo ventennio. Di certo, avrebbe venduto giusto una ventina di copie, grazie ad amici che si sarebbero sentiti in dovere di amicizia, e parenti obbligati dal dovere di parentela. La poesia non gode di grandi fortune editoriali in Italia. In formato disco, invece, con un sottofondo musicale, le cose non potevano che andare meglio, e di certo Vasco Brondi, alias Le Luci, questo lo sapeva bene.

Il fatto è che, nel suo progetto, la musica potrebbe tranquillamente non esserci. Non c’è la melodia, neppure accennata: lui non canta – e lo riconosce, molto onestamente, nelle note di questo disco.

Ma, in effetti, è proprio di questo album che dovremmo parlare. E si fa, purtroppo, presto: è la copia-carbone del primo cd. E forse quel lavoro aveva anche una freschezza, sempre a livello di testi, maggiore.

Mi preme comunque chiarire che non ho nulla contro Le Luci; anzi, ascolterò con interesse gli album successivi a questo, dato anche che li ho. Dico,  scrivo, solo quello che mi giunge alle orecchie. Senza tante considerazioni che, con la musica, non c’entrano un fico secco.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...