FACCIASCURA, Quanti ne sacrificheresti? (Vrec, 2010)

Immagine

Opera prima di questa rock band veronese, che suona duro e ci crede.

Ci piacciono soprattutto “Ventimila sere sotto il mare”, “Quadrante zero” e la conclusiva “Il cielo”, con David Moretti dei Karma (ve li ricordate?).

Il cd è prodotto da Giancarlo Onorato, Andrea Viti e Francesco Cappiotti (mi accorgo di aver citato un po’ di nomi, vedete un po’, in generale, quanta gente occorre per fare musica…).

Dal nuovo lavoro – da poco pubblicato e, chiaramente, già in nostro possesso – ci aspettiamo grandi cose. Qui racconteremo, come al solito. 

Annunci

MASSIMO BUBOLA, Mon Trésor (1997)

images

Dopo l’antologico Amore & Guerra (1996), in cui il cantautore veneto ripercorre e riaggiorna pagine notevoli della sua scrittura, arriva questo disco, che si avvale di un’ottima produzione ma, soprattutto, di brani che diverranno classici – anche dal vivo – come l’iniziale “Corvi”, “L’usignolo” e la commuovente “Rosso su verde”.

Una gemma che non può rimanere nascosta è “Addio & Goodbye”.

E’ un album spesso come pochi, soprattutto per i numerosi riferimenti letterari, con brani dal tocco anche sperimentale come “Cuori ribelli”.

Tra l’altro, è molto caro al suo autore, e anche a me, avendolo ricevuto in dono dalle sue mani.

THE CLASH, London Calling (1979)

220px-TheClashLondonCallingalbumcover

Monumentale è dire poco. Che tempi! E che fantastico specchio di quei tempi è questo disco! Tra l’altro, suona da dio, anche per merito della produzione accurata di Guy Stevens.

Ognuno ha le sue preferite. Per me sono la title track (of course!), The Guns Of Brixton, Lost In The Supermarket e Train In Vain.