ILENIA VOLPE, Radical chic un cazzo (2012)

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Come tutti sanno, il rock and roll è una fede. E ogni fede che si rispetti ha i suoi martiri. I martiri del rock and roll sono quelli che vogliono fare rock and roll in Italia. Locali che non hanno palchi, non hanno impianto-voce, non ne parliamo neppure delle luci… Poi, in Italia, non si sa cosa sia il genus “musica”, figuriamoci la species “rock and roll”. Ma Ilenia, considerato quello che ha tatuato sulle braccia, ha l’occhio del visionario e la forza della tigre.

Brano da incorniciare, la conclusiva “Preghiera”. Piacerebbe senz’altro a Franco Battiato, non so perché ma ci sento echi del maestro catanese.

Voci di corridoio (ovvero facebook) dicono che la Nostra è al lavoro sulla sua seconda opera. Non vediamo l’ora.

P.S. Scusa Ilenia se ci ho messo più di un anno per parlare del tuo disco, ma le cose importanti vanno meditate con calma (calma un cazzo!)

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