LITFIBA, Elettromacumba (2000)

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Pelù come cantante non è mai entrato nelle nostre grazie, ma occorre dire che Gianluigi Cavallo, chiamato a sostituirlo, pur essendo in possesso di una buona tecnica, non ha la personalità di Piero e tende troppo a ricalcarlo.

Il disco è passabile e poco più. Nel mix la chitarra di Ghigo è un po’ invadente.

Funziona la title-track. Simpatica la copertina.

Mettendoci anche tutta la buona volontà di questo mondo, credo che altro non ci sia da dire.

JOHNNY CASH, American VI: Ain’t No Grave (2010)

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Ultimo cd della serie American Recordings, anch’esso, come il V, uscito postumo.

I sei dischi che compongono questa collana, per lo straordinario valore artistico e culturale che posseggono, dovrebbero essere dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

Anche qui brani di varia provenienza, amalgamati da una voce unica e inimitabile.

Perfetta la copertina. J. R. Cash ci sorride bambino in una foto lontana nel tempo, a ricordarci quello strano giro di giostra che è la vita.

JOHNNY CASH, American V: A Hundred Highways (2006)

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Quinto volume della serie American Recordings, nonché primo uscito dopo la dipartita del Grande Johnny.

L’uomo è ormai vecchio e malato, la voce, come ricorda il produttore Rick Rubin nelle note di copertina, in alcune tracce è potente come sempre, in altre, vedi la magnifica If You Could Read My Mind è più fievole, a seconda delle giornate di registrazione e delle condizioni di salute del cantante. Ma un Cash, anche azzoppato, rimane sempre uno stallone rispetto a tanti ronzini armati di voce e chitarra in circolazione…

Sentite la potente God’s Gonna Cut You Down, o la cover della springsteeniana Further On Up The Road.

Se siete appena un po’ romantici, vi scioglierete sulle note di Rose Of My Heart (“Tu sei la rosa del mio cuore / Tu sei l’amore della mia vita”), che non posso non pensare idealmente dedicata a June Carter, il grande amore dell’Uomo In Nero.

E’ qui presente anche la meravigliosa Four Strong Winds, a suo tempo ripresa da Neil Young in coppia con Nicolette Larson. Se non avete mai sentito questa canzone, non avete un’idea di quanto possa essere bella una melodia.