EUGENIO FINARDI, Blitz (1978)

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Non c’è niente da dire: il basso in “Extraterrestre” PARLA! Lo suona, strepitosamente, Stefano Cerri, figlio del più noto Franco, il grande jazzista che i più vecchi come me ricorderanno nell’immortale reclame del detersivo, immerso nell’acqua.

I fiati li arrangia Claudio Fabi, padre del più noto Niccolò Fabi. Ma la musica in Italia è un affare di famiglia? Beh, anche Finardi è figlio d’arte…

Da sentire il gioco ritmico in “Cuba”, dove Eugenio fa i conti col “riflusso”, e non si tratta di quello gastrico…

Notevole il testo di “Op. 29 in Do Maggiore”: sembra scritto oggi ed erano i Settanta…

Colpisce nel segno la confessione di “Northampton, Genn. ‘78”. Fa il paio con “Scimmia”, del disco precedente. Certo che questo Finardi qui, ancora nei suoi vent’anni, scriveva cose così…

Uno bravo.

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