LIGABUE, Arrivederci, mostro! (2010)

mos

Uscito giusto a vent’anni di distanza dal suo primo album.

Ci sono tre o quattro brani (“Ci sei sempre stata”, “Caro il mio Francesco” – una sorta di dialogo con “L’avvelenata” di Guccini, “Un colpo all’anima”, “Il peso della valigia”…) che, per motivi che non hanno direttamente a che fare con la bellezza o meno degli stessi, mi sono entrati dentro, involontaria colonna sonora di giorni che ricorderò sempre.

Le canzoni a volte non valgono per quel che valgono, ma per gli oscuri significati e le strane connessioni con la nostra vita che attribuiamo loro.

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