FRANCESCO DE GREGORI, Prendere e lasciare (1996)

prendere

Il disco comincia bene con “Compagni di viaggio”, dove si apprezza soprattutto il testo.

Del tutto ingombrante purtroppo la produzione di Corrado Rustici (Zucchero e molti altri): il Principe ha bisogno di altri suoni, meno levigati.

Funziona però bene “L’agnello di Dio”, per la quale all’epoca si scomodò perfino il Cardinale Tonini. Segno che le canzoni ancora potevano far nascere dei dibattiti. Altri tempi.

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