PEARL JAM, Vitalogy (1994)

PearlJamVitalogy

Ognuno ha le sue preferite, per cui cominci il gioco…
Per quel che mi riguarda: Not For You, Nothingman (un picco), Corduroy, Betterman (sempre nel mio cuore: chi non sogna di diventare un uomo migliore?), Immortality. Diverranno cavalli di battaglia sul palco.
Ho sempre trovato gli “intermezzi stravaganti”, che compaiono in scaletta, tutto sommato inutili.
Verrà ricordato anche per l’originalissima grafica.

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BRYAN FERRY, Dylanesque (2007)

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Il crooner dandy più rappresentativo del pop rock inglese si concede lo sfizio di pubblicare un intero album con canzoni di Bob Dylan.

Sui pezzi con le ritmiche più serrate, dominati da una batteria tanto inutilmente picchiata quanto ingombrante, le cose non vanno affatto bene. Molto meglio quando il panorama sonoro si fa più rarefatto. Si apprezzano così Make You Feel My Love, favolosa romanticheria tratta da Time Out Of Mind, Positively 4th Street, in cui la ferocia dei versi viene stemperata dall’interpretazione colma di malinconia del cantante inglese e – chi l’avrebbe detto? – Gates Of Eden, cupa e notturna.

Si chiude con una buona resa di All Along The Watchtower.

Mixa Bob Clearmountain e masterizza Bob Ludwig. Figuriamoci se questo disco non “suona” bene…

Data l’importanza dell’autore interpretato, ecco qui la scaletta del disco:

1. Just Like Tom Thumb’s Blues

2. Simple Twist of Fate

3. Make You Feel My Love

4. The Times They Are a-Changin

5. All I Really Want to Do

6. Knockin’ on Heaven’s Door

7. Positively Fourth Street

8. If Not for You

9. Baby, Let Me Follow You Down

10. Gates of Eden

11. All Along The Watchtower

Curiosità. Questo è l’ultimo cd apparso nella mia rubrica “Cosa sto ascoltando” (già “Oggi nel lettore cd”), che tenevo su facebook, dopo qualche giorno sostituita da questo blog, dedicato ai miei ascolti musicali e a ciò che ruota intorno alla musica.

Ah, copertina brutta come poche.

ELISA, Pipes & Flowers (1997)

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Acquistato tempo fa, insieme ad altri dischi della stessa, per capire ‘sti produttori cosa combinano con ‘ste ragazze. Corrado Rustici  (Zucchero, fra i tanti) saprà fare il suo mestiere, però non mi piace. E’ sostanzialmente un produttore pop. Produsse anche un LP di De Gregori, il quale alla fine si accorse che non era quello giusto per lui.

Labyrinth: quando una canzone è bella, è bella. Funzionerà sempre.

Però perché mettere nello stesso disco il remix di una traccia che già c’è nel cd?

L’album di Elisa che preferisco, naturalmente, è Lotus.

SEX PISTOLS, Never Mind The Bollocks, Here’s The Sex Pistols (1977)

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Una scossa tellurica. Più di un disco, è un manifesto artistico. E pensare che Malcom Mc Laren voleva solo vendere qualche pantalone in più…

L’ho sentito per la prima volta verso la metà degli anni ’80, registrato su cassetta… e ne sono rimasto ustionato.

Ogni volta che prendo in mano la Les Paul, per tenere in esercizio la mano, mi suono God Save The Queen, Anarchy In The UK e Pretty Vacant: non posso non suonarle, è più forte di me…

Fra i miei 10 dischi da portare nell’isola deserta.

P.S. Una delle più belle copertine  di sempre.