MASSIMO LAJOLO & ONDE MEDIE, Nirvana Market (2010)

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Seconda opera del cantautore torinese e del suo ensamble. Il tratto distintivo di Massimo è la cura e l’equilibrio negli arrangiamenti dei brani, che rendono l’ascolto sempre stimolante. Suoni belli e sempre al posto giusto. Se lo stile e le tematiche non differiscono molto dal precedente Frammenti (2005), si nota subito in questo nuovo lavoro la maturazione della voce, nel timbro come nell’interpretazione.

“Io e la mia scimmia” si fregia di un bel refrain, anche per il testo (“Tutti contro tutti / e niente contro il niente”). “Il sole a gennaio” è una delle cose migliori di Massimo, da mettere nel carnet dei beni preziosi insieme a due brani del vecchio disco, “Aspettando il weekend” e “Vacanze in città”, di cui ne condivide gli umori malinconici. “Vita liquida” brilla per il carattere inusuale dell’arrangiamento, e ancora una volta per il gran refrain (“Il vento del deserto milioni di anni fa ha cancellato i passi sulla sabbia…”). “Sto giù” ha un’indovinata atmosfera, e la conclusiva “Tempo e carezze” culla dolcemente l’ascoltatore. Finito il disco, viene voglia di risentirlo.

In sintesi, sul solco del lavoro precedente, ma due passi avanti.

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