FABRIZIO DE ANDRE’, La buona novella (1970)

la bn

La melodia de “Il testamento di Tito”, dopo che l’hai ascoltata anche una sola volta, diventa una vera ossessione. Il motivo c’è. E’ costituita da una figura che si ripete due volte, poi la figura cambia e si ripete due volte. E via così, una struttura circolare su cui è imperniata tutta la canzone. Crea una sorta di mantra con effetto ipnotico, che potrebbe continuare all’infinito (però, questo De André qui… è stato bravo a scegliere bene: la melodia gli fu data da Corrado Castellari).

Detto che musicalmente – l’aspetto che c’interessa di più – il disco è meraviglioso, lasciamo a chi ne ha il piacere ogni considerazione sul valore letterario delle canzoni, l’importanza culturale e storica dell’album et cetera et cetera…

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