STING, The Soul Cages (1991)

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Premesso che la produzione di Hugh Padgham suona oggi parecchio demodé (allora invece era molto in voga), il terzo disco solista del musicista inglese contiene comunque una manciata di brani che si ascoltano ancora volentieri.

L’iniziale Island Of  Souls è un piccolo saggio di composizione. La melodia della strofa di All This Time curiosamente,  per il gusto nel fraseggio, potrebbe appartenere a Paul Simon. Ho sempre pensato che lui vi si sarebbe trovato a suo agio (il refrain, invece, è puro Sting). Mad About You impazzava per le radio, ma non mi ha mai convinto appieno. Piuttosto è da segnalare Why Should I Cry For You: per la limpidezza e l’essenzialità della melodia la considero uno dei vertici dello Sting solista. Bella la coda melodica di The Soul Cages e fascinosa la chiusura del disco, parecchio notturna, affidata a When The Angels Fall.

Riascoltandolo, a conti fatti, questo lavoro è quasi meglio oggi di quando venne pubblicato.

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