LUCIO BATTISTI, Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera (1976)

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Peccato che oggi a nessun adolescente possa capitare – come capitò a me – di accendere la radio, sentire lo speaker annunciare: “E ora Lucio Battisti con il suo nuovo successo ANCORA TU” e di venire catapultato all’improvviso in quella meravigliosa pulsazione ritmica. Poi, quando entra quella voce sua, con quel timbro, è una vera goduria.

In questo disco, come appropriatamente da titolo, c’è la sezione ritmica a dominare, con qualche intervento di chitarra e tastiere, tutto molto discreto. E’ un album decisamente scarno, che continua, sotto questo particolare aspetto, l’opera di “essicazione” iniziata con “Il nostro caro angelo” (“Anima latina” è talmente sui generis che fa storia a sè). Lui in questo lavoro si è concentrato sul ritmo, qui più che mai black.

Considerato poi che l’LP è del ’76 e “Saturday Night Fever” è dell’anno seguente, si potrebbe dire che la disco, con particolare riferimento ad “Ancora tu”, se l’è quasi inventata lui. In anticipo di un anno sul resto del mondo.

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Un pensiero su “LUCIO BATTISTI, Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera (1976)

  1. Non so se sapete che Mogol quest’anno festeggia 50 anni di carriera. Ho letto che per questa ricorrenza ci sarà un grandissimo spettacolo al Teatro Nazionale di Milano il 5 Novembre.Da non perdere!!

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