LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, Canzoni da spiaggia deturpata (2008)

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Vasco Brondi, un tempo barista, ora noto col nome d’arte de “Le luci della centrale elettrica”, ha illuminato il 2008 con un disco che non fa prigionieri, ritratto spietato degli inutili Anni Zero. E’ la voce della sua generazione, sebbene – e questo è molto preoccupante – si rifaccia ad artisti non proprio suoi coetanei: Rino Gaetano, Tondelli, CCCP/CSI.

All’epoca aveva dichiarato che avrebbe fatto un altro disco e poi avrebbe smesso. Il nuovo disco l‘ha fatto.

Ora sono tempi duri, durissimi. Gli auguro di proseguire nel suo cammino così brillantemente iniziato, e di migliorare, se possibile.

Alla sua età in un futuro, in un qualunque futuro, bisogna pur credere.

 

“…farò rifare l’asfalto per quando tornerai…”

 

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