PERTURBAZIONE, In circolo (2002)

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Anche se non sono un cultore della materia, ho un bel po’ di dischi di musica cosiddetta “indie” italiana. Tra parentesi: il termine “indie” in realtà non designa alcun genere musicale.

Avevo scoperto questo gruppo grazie ad “Agosto”, un brano con una melodia bellissima di cui avevo visto un video toccante. Però l’avrei visto meglio interpretato da Sergio Endrigo, uno che il cantante di questi Perturbazione deve aver comunque ascoltato.

Le mie preferite? L’iniziale “La rosa del 20”, “Agosto” (of course), “Senza una scusa”, “Per te che non ho conosciuto” (da brivido), e la conclusiva “I complicati pretesti del come”.

Belli i testi, ma questo aspetto in Italia è sempre molto curato. Peccato invece che la produzione dei dischi “indie” italiani sia sempre “fatta in casa”, detto nell’accezione negativa del termine. Ma, si sa, soldi per fare i dischi non ci sono, e ci si arrangia come si può…

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