LUCIO BATTISTI, Lucio Battisti (1969)

Immagine

Maledetto genio! Ma come diavolo faceva a tirare fuori quelle melodie?

E’ il  suo primo LP, dopo una serie di singoli strepitosi, in parte qui raccolti. Un musicista di un altro pianeta, lo si capisce solo da come suona il piano su “Balla Linda”, sembra che nelle sue mani diventi un altro strumento, o dal ritornello di “Per una lira” (1966, ci sono nato io!), primo singolo a suo nome. Cose di musica allora impensabili. Infatti ci ha pensato lui.

La pulizia dell’intro di “Un’avventura” ha qualcosa di commuovente, poi quell’organo che entra così sghembo…

Si potrebbe scrivere un trattato sull’arrangiamento di “Nel cuore, nell’anima”.

Poi qui c’è “29 settembre”, dinnanzi alla quale mi genufletto, non foss’altro che è la progressione armonica mia preferita. Hanno chiesto una volta a David Bowie  se conoscesse la musica italiana, e lui subito: “Yes, Battisti”. I grandi si fiutano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...