BIG COUNTRY, The Crossing (1983)

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Puoi anche avere un MXR Pitch Transposer 129, ma se certi suoni di chitarra non li hai nel cuore – prima che nelle dita – non li tiri fuori…

Negli anni ’80 (che hanno fatto sentire anche musica interessante…) questa band sfruttò le chitarre elettriche per emulare il suono della cornamusa. E’ uno strumento che adoro, non so per quale strana ragione.

Alla produzione Steve Lillywhite, quello dei primi tre dischi degli U2, e si sente. Steve è un batterista: andate a sentire il suono grandioso della batteria in questo disco, o nei tre citati, o in III di Peter Gabriel (pure da lui prodotto)…

Album che ho amato, e amo, tantissimo. Gli intrecci delle due chitarre sono semplicemente favolosi e l’idea di attualizzare un suono tradizionale è sempre vincente.

***

Questo post vuole essere un piccolo omaggio alla memoria del cantante/chitarrista della band, morto suicida dopo anni di alcolismo e insuccessi – solo commerciali, ché il gruppo ha sempre avuto il suo seguito di fedelissimi.

E’ dura la vita di tutti, anche quella degli artisti.

Rest in peace, Stuart, we love you.

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2 pensieri su “BIG COUNTRY, The Crossing (1983)

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