ELISA, Lotus (2003)

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Anche se non si è fan sfegatati di Elisa, l’ascolto di ”Lotus” è comunque consigliato.

In questo disco, in prevalenza acustico, la cantante di Monfalcone mescola alcune hit della sua produzione con cover assortite. Non mi conquista la sola “Almeno tu nell’universo”, che la ragazza canta in un registro un po’ troppo alto per lei (si avverte soprattutto nel ritornello), ed è una canzone con cui cimentarsi solo se si è arrivati ad una grande maturità, sia come artista sia come persona, basti pensare a chi la cantava…

Godibile Labyrinth e sempre trascinante Rock Your Soul, una delle sue cose migliori, ma, in generale, tutto qui funziona anche meglio che non nei suoi dischi iperlevigati (detto per inciso: non ho i suoi lavori successivi). Cari produttori, come dire? Less is better… e ci guadagna anche la voce, che può esprimersi con molta più “anima”.

E se c’è l’emozione, c’è tutto.

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