SIMONE MENEGHELLO, Le canzoni di Settembre (2006)

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In un mercato che, quanto a produzioni indipendenti, è a dir poco saturo a fronte di una domanda di dischi d’infime dimensioni, capita che un lavoro come questo – lo dico subito: un piccolo capolavoro – passi quasi inosservato. Qualche ottima recensione e poi il cd sparisce; prima nei negozi, poi nei ricordi. E’ un vero peccato, perché questo disco d’esordio, che non ha avuto un seguito (almeno per ora), contiene canzoni cantate da una bella voce, composte e suonate con gusto sopraffino e, soprattutto, arrangiate in modo perfetto: non c’è una sola nota, che sia di chitarra, di fisarmonica, di violoncello o altro, in più di quanto occorra. E sono tutte note giuste. Scusate se è poco.

Lo stile di Meneghello è ben assestato sull’asse Cohen–De André, filone in cui si inseriscono molti dei cantautori italiani “emergenti”; altrettanti, forse (non ho statistiche a riguardo), di quelli che affollano l’altro filone: Waits-Conte-Capossela. Meneghello però è talmente bravo, sia con le parole, sempre scelte con la massima cura e perfettamente inserite nel contesto musicale, sia con i suoni, che anche chi scrive – non un fanatico del genere, pur apprezzandolo – è costretto a levarsi il cappello.

Dall’iniziale “Se mi tieni per mano”, una delle più belle canzoni d’amore italiane degli ultimi anni, a “Laghi di ninfee”, dall’atmosfera sospesa e pacificata, da “Un sorriso al giorno”, dalla delicata melodia, fino alla conclusiva “Fuori orario”, il disco è un susseguirsi di piccole perle. Irrinunciabili.

Ascolto obbligato – c’erano dubbi? – a settembre.

Nota dolente. Il cd è quasi introvabile. Per quel che può valere, queste poche righe servano a ricordalo.

P.S. Attualmente Simone fa musica strumentale, ma chissà che non torni alla “musica cantata”.

P.P.S. Ho scoperto, colloquiando con lui qualche tempo fa, che è parente di Luigi Meneghello, uno dei massimi scrittori italiani del Novecento, l’autore di “Libera Nos A Malo”. Buon sangue…

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2 pensieri su “SIMONE MENEGHELLO, Le canzoni di Settembre (2006)

    • E’ proprio qui il problema, e anche il senso del post. Suggerisco di andare in un qualsiasi negozio di dischi e dire che il cd è distribuito dalla Self (www.self.it). Non so però se sia ancora in catalogo. Tra l’altro, non ho più il numero di telefono di Simone.
      Vorrà dire che se ci incontreremo mai, caro Giuseppe, me lo porterò dietro e ce lo ascolteremo.

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